Chi siamo

 IL DIRETTIVO

           DIRETTORE ARTISTICO:                       Gianluca Podda 

 

                                             PRESIDENTE:                        Antonio Laconi        

                                  VICEPRESIDENTE:                        Pierangelo Corona  

                                         CASSIERE:                   Piras Antonello

                                            SEGRETARIO:                    Pierangelo Corona 

                                    CONSIGLIERE:                      Efisio Fulghesu

                                          CONSIGLIERE:                     Francesco Ghiani

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

                                            PRESIDENTE:               Efisio Cambuli

                                           CONSIGLIERE:              Antonio Ghiani

                                           CONSIGLIERE:            Manlio Meleddu

ORGANICO

Elenco componenti del Coro Tasis

Direttore del coro: Gianluca Podda

BASSI BARITONI TENORI I° TENORI II°
 Cambuli Efisio  Cadoni Fernando  Atzori Simone  Argiolas Yvano
 Ghiani Antonio  Fulghesu Efisio  Faedda Ignazio  Atzeni Mauro
 Ghiani Luciano  Ghiani Francesco  Manunza Sandro  Corona Pierangelo
 Massa Luciano  Ghiani Gianni  Meleddu Manlio  Demuro Valerio
  Piras Antonello  Lai Francesco Meloni Ignazio  Fulghesu Fabio
 Piras Salvatore  Murtas Basilio  Porceddu Efisio  Laconi Antonio
 Schirru Rinaldo  Murtas Pietro  Melis Antonio
 Ghiani Antioco  Olianas Luigi  Ibba Alessandro
 Ghiani Giampaolo  Schirru Giovanni
 Rafaele Melis

 

Hanno cantato con noi:

 

 

Atzeni Donatello Loi Roberto
Atzori Andrea Marrocu Antonello
Atzori Giancarlo Masili Danilo
Atzori Marcello Masili Matteo
Boi Andrea Massa Cristiano
Boi Mariano Melis Domenico
Cannas Filippo Mureddu Raffaele
Cao Marco Murru Giandomenico
Congiu Marcello Murtas Enrico
Coni Fausto Piras Giorgio
Corongiu Elio Piras Marco
Corongiu Mario Pisci Adriano
Dessi Gianni Pisu Andrea
Erbi’ Antonio Marras Davide
Fadda Michele Pitzalis Luigi
Atzori Simone Pitzalis Paolo
Frau Antonello Pucci Federico
Ghiani Giorgio Pucci Samuele
Ghiani Pierluigi Sanna Mario
Ghiani Salvatore Scanu Fabrizio
Ghiani Yvan Schirru Fabio
Lai Antonio  Schirru Mauro
Lai Marco Schirru Nicola
Lai Sergio Schirru Nicola
Lobina Mirko
Abis Tonino Urbani Sergio
Mulliri Francesco  Ledda Antonio
Angius Giorgio
 Loi Efisio
 Atzori Marco

 

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CHI SIAMO

Circa trenta amici che dal 1997 si riuniscono per due volte la settimana, con l’intenzione di cantare, ma anche con lo scopo di stare insieme sia nei momenti di allegria che in quelli di tristezza.

Un’amicizia che lega appassionati di canto tradizionale sardo e non, provenienti dai vari paesi del Sarcidano:Isili,Gergei,Escolca,Mandas,,Nurallao,Laconi,Villanovatulo,Il Coro Tasis è nato a Isili nel gennaio del 1997 per iniziativa della Pro Loco e dal 2012 si è costituito in Associazione Culturale.Grazie all’impegno dei sedici coristi che hanno costituito il primo nucleo, ha visto come tutti i cori amatoriali, entrare e uscire numerosi amici che hanno voluto provare, che hanno tenuto duro, che hanno dovuto mollare, che hanno voluto lasciarci, ma non ne abbiamo dimenticato nemmeno uno.

Cantiamo per il piacere di cantare, cantiamo per tenere vive le musiche e le melodie tradizionali, per tenere viva la nostra lingua; cantiamo per esibirci nei concerti, per accompagnare messe e cerimonie religiose, per animare convegni o feste, cantiamo insomma ogni volta che ne abbiamo l’occasione o ce ne danno l’opportunità.

E speriamo di poter continuare a cantare per lungo tempo ancora e sempre più numerosi.

Per far parte del nostro coro non ci sono preclusioni di nessun genere: nè religiose, nè politiche, nè di colore, nè di lingua (a patto che si voglia cantare, principalmente/ma non solo, in sardo).

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IL NOME

 

Tasis

Sopravvive nella parlata di Isili, ma anche di altre parti del campidano, la parola tasiâ, forse l’equivalente del gallurese taxa, che, secondo il prof. Giulio Paulis (Introduzione alla FONETICA STORICA DEL SARDO di Max Leopold Wagner, pag.CV) potrebbe derivare dal greco-bizantino e che, nell’espressione significava Cantare gli inni (psallein→Salmi) dell’ufficio divino

Ma la parola tasis si trova tale quale in greco antico col significato di œtensione, estensione, tono. In œLe parole delle Muse. La formazione del lessico tecnico musicale nella Grecia antica di Eleonora Rocconi leggiamo:¦ La concezione del suono come risultato della tensione da origine a due ulteriori termini tecnici da epiteino:tonos e tasis …altezza sonora – tono», equivalente a tasis e spiegato da Cleonide,loc. Cit. come il termine usato «quando per esempio diciamo che qualcuno canta a un tono acuto o grave, oppure che utilizza un tono di voce medio».

Max Leopold Wagner nel suo DIZIONARIO ETIMOLOGICO SARDO (Gianni Trois editore 1989), 2 Vol. pag.466/467, alla voce TÃ sa dice:etico breve, senza che si possa stabilire con sicurezza in ogni singolo caso quale sia il vero e fondamentale valore del termine.

Secondo lo Spano, terza serie dei suoi Canti popolari, tajas e mutos sarebbero equivalenti e sarebbero le denominazioni di stornelli e rispetti …

Ad ogni modo il termine documentato con altri significati da altri autori.

Il Calvia (Taja antica della Sardegna – 1898) afferma che taja abbia il senso di nenia e di canto funebre. In Gallura invece tasgia (=táža) è la denominazione di un modo di cantare, ed il termine vive ancora oggi con il medesimo valore, come dimostrano le registrazioni etnofoniche anche recentissime (1959) eseguite dal Centro Nazionale Studi di musica popolare, (Cirese, p.147seg).

Anche Maria Azara,Trad. Pop. della Gallura,p.145 parla del ballo tondo sardo ‘al ritmo di la tasgia’, ed usa la parola nel senso di ‘coro’ (sia elevando il tono a voce piena, quando hanno la possibilità, molto frequente, di avere altri a fare coro (tasja)…

Salvatore Vidal, nella prefazione al poema ‘Urania Sulcitana’ (Sacer 1638) dice che, come ha letto in alcuni frammenti di Marangone in un archivio di Pisa, il nome del canto sarebbe tasi, “il che, se l’indicazione è esatta, ci fornirebbe addiritura la prova dell’esistenza nel sec. XII del nome tasi” (Cirese, p. 140).

Aggiungeremo che in un racconto proveniente da Esterzili prova che il termine non è sconosciuto al campidanese, almeno a quello della zona settentrionale confinante con l’Ogliastra e con le Barbagie.

L’origine di questo termine ci sfugge … ecc.

Sicuramente a Isili il termine si usa ancora nella forma registrata nei documenti dell’archivio di Pisa citati dal Vidal: tasi, anche se ormai ha perso il significato originario di “canto” o “coro”. Come succede spesso alle parole nel corso dei secoli, per estensione di significato, la parola tasiâ ha assunto il senso di cantilena, canto, canto in coro. Più tardi, per una riduzione di significato, in alcune zone ha preso il senso di voce, canto, urlo sgradevole, grido scomposto.

Il nostro vuol essere un recupero dell’antico significato.

LOGO

Il Pavone ( Su Dindu ), oltre ad essere elemento decorativo nella cultura cristiana, simboleggia l’immortalità, fertilità, bellezza, fortuna. A questo proposito le fidanzate di un tempo erano solite regalare al futuro marito manufatti con questo simbolo come augurio di buona fortuna. Per le tessitrici del nostro paese è motivo fondamentale nella creazione di manufatti, ancora oggi ne è ricca e la tramandano nel futuro

Dolores Ghiani.

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